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"Le Canzoni del Sole" con Rocco Rosignoli

23 Gennaio 2020

Nel secondo dopoguerra l'industrializzazione travolse il mondo contadino che fino a quel momento era stato la quotidianità di generazioni dei nostri antenati. In poco tempo la nuova cultura massificata sostituiva le usanze e il patrimonio culturale che i popoli avevano coltivato per decenni. Alcuni ricercatori si misero a raccogliere le testimonianze di questa cultura popolare, della quale facevano parte anche canti e canzoni. Il grande poeta Franco Fortini scrisse: “Questi canti sono stati uditi – quando sono stati uditi – tutt'al più come voce di una cultura separata e arcaica; ma noi oggi sappiamo che essi esprimono un mondo di dominati in contestazione e in risposta.” Noi oggi possiamo sentire queste voci, e quelle dei tanti che ne seguirono le orme, grazie al loro instancabile lavoro.

Rocco Rosignoli canterà al pubblico delle Ombre Rosse un'ampia rosa dei canti che a noi sono giunti grazie ai Dischi del Sole, la storica etichetta che li pubblicò dagli anni '60 in poi.

Ecco la scaletta in programma:

Ballata per Sante Caserio (Pietro Gori) Gorizia (Anonimo) Dove vola l'Avvoltoio (Calvino-Liberovici) Valle Giulia (Pietrangeli) Cara moglie (Della Mea) La leva (Pietrangeli) Se non li conoscete (Amodei) Partono gli emigranti (Bandelli) Al compagno presidente (Amodei) Nina ti te ricordi (Bertelli) Stucky (Bertelli) Lamento per la morte di Pasolini (Marini) Un paese vuol dire non essere soli (Pogliotti) 'A flobbert ('E zezi – nacchere rosse) Ti ricordi Nina (Nebbiosi) Il galeone (Pedrini-Nicolazzi) Rosso un fiore (Della Mea) Per i morti di Reggio Emilia (Amodei) Bis Bella ciao (Anonimo) Non dire mai (Glick-Pokrass, trad. Rosignoli) Fischia il vento (Cascione-tradizionale russo

 

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